Comitato per le Pari Opportunità Consiglio Giudiziario presso la Corte d'Appello di Trieste

Comitato per le Pari Opportunità
Via Coroneo, 20
34100 Trieste (TS)
Composizione del Comitato
  • DE FRANCESCHI Paola: Presidente - Componente del Consiglio Giudiziario - Sost. Proc. Procura della Repubblica presso il Tribunale di Udine
  • BIGATTIN Emanuela: Vice Presidente – Giudice Tribunale di Sorveglianza di Trieste
  • DE GRASSI Chiara: Sost. Proc. Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni Trieste
  • PAULUZZI Marzia: Avvocato - rappresentante Pari Opportunità Regione F.V.G.
  • STELLA Antonella: Avvocato - rappresentante Consiglio Ordine Avvocati di Trieste
  • GIRONDA Susanna: Cancelliere, rappresentante personale amministrativo
Competenze del Comitato

Istituito presso ciascun Consiglio Giudiziario a seguito della delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 09.04.2008, il Comitato Pari Opportunità si propone di perseguire l'eguaglianza sostanziale tra magistrati di sesso femminile e magistrati di sesso maschile, promuovendo tutte le misure idonee a rimuovere ostacoli che impediscano la realizzazione, nel lavoro, delle pari opportunità.
Il Comitato Pari Opportunità presso il Consiglio giudiziario di Trieste è attualmente composto da:

  • un magistrato donna componente del Consiglio Giudiziario;
  • due magistrati donne;
  • un avvocato donna;
  • una personalità esperta in materia di parità designata dalla Regione;
  • una rappresentante del personale amministrativo.

Il Comitato ha funzioni propositive e consultive - non vincolanti - per il Consiglio Giudiziario del distretto e per il Comitato Pari Opportunità presso il Consiglio Superiore della Magistratura (CPOM) nelle materie di pertinenza, con particolare riguardo alle condizioni di lavoro, alle valutazioni di professionalità, alla osservanza delle circolari del Consiglio Superiore della Magistratura in materia di tutela di genere.
Il Comitato intende inoltre promuovere una sempre maggiore partecipazione delle donne magistrato alla dirigenza dell'amministrazione della giustizia ed alla formazione permanente dei magistrati.
Il Comitato, che rimane in carica per quattro anni, ha un proprio regolamento, adottato nella seduta del 26.01.2017, consultabile su questo sito.
Il Comitato si riunisce, di regola, ogni due mesi; ma può riunirsi in seduta straordinaria su richiesta di uno o più componenti.
Il Comitato si avvale della Segreteria del Consiglio Giudiziario.

Contatti

Per chiedere informazioni, per comunicare esperienze, per segnalare buone prassi o viceversa per riferire problematiche relative a discriminazioni di genere sul luogo di lavoro, possono essere inviate comunicazioni al Comitato all'indirizzo di p.e.: paola.defranceschi@giustizia.it.

Eventi

Su questo sito potranno essere consultati gli eventi che, di volta in volta, verranno organizzati dal Comitato Pari Opportunità o ai quali il Comitato prenderà parte.
Si chiede di segnalare eventuali studi e/o tesi di laurea sul tema delle pari opportunità o dell'equilibrio di genere: se dal caso, qualora venisse individuato uno studio e/o una tesi su tale tematica, essa potrebbe essere presentata nel corso di un dibattito pubblico tra operatori del diritto.

Fonti normative sulle pari opportunità
LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
  1. Delib.ne Assemblea Costituente 22 dicembre 1947. Costituzione della Repubblica Italiana
    Art. 2
    La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
    Art. 3
    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
    Art. 37
    La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
    La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.
    La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.
    Art. 51
    Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.
    La legge può, per l'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica.
    Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.
    Art. 117
    ...Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive...
IL CODICE DELLE PARI OPPORTUNITÀ
  1. D.L.vo 11 aprile 2006, n. 198. Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246
    http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06198dl.htm
IL CODICE CIVILE E LE PARI OPPORTUNITÀ
  1. R.D. 16 marzo 1942, n. 262. Approvazione del testo del codice civile
- LE UNIONI CIVILI E LE CONVIVENZE DI FATTO
  1. L. 20 maggio 2016, n. 76. Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/05/21/16G00082/sg
  2. D.P.C.M. 23 luglio 2016, n. 144. Regolamento recante disposizioni transitorie necessarie per la tenuta dei registri nell'archivio dello stato civile, ai sensi dell'articolo 1, comma 34, della legge 20 maggio 2016, n. 76 http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/07/28/16G00156/sg
  3. D.L.vo 19 gennaio 2017, n. 5. Adeguamento delle disposizioni dell'ordinamento dello stato civile in materia di iscrizioni, trascrizioni e annotazioni, nonché modificazioni ed integrazioni normative per la regolamentazione delle unioni civili, ai sensi dell'articolo 1, comma 28, lettere a) e c), della legge 20 maggio 2016, n. 76 http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/01/27/17G00011/sg
  4. D.L.vo 19 gennaio 2017, n. 6. Modificazioni ed integrazioni normative in materia penale per il necessario coordinamento con la disciplina delle unioni civili, ai sensi dell'articolo 1, comma 28, lettera c), della legge 20 maggio 2016, n. 76 http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/01/27/17G00012/sg
  5. D.L.vo 19 gennaio 2017, n. 7. Modifiche e riordino delle norme di diritto internazionale privato per la regolamentazione delle unioni civili, ai sensi dell'articolo 1, comma 28, lettera b), della legge 20 maggio 2016, n. 76 http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/01/27/17G00013/sg
  6. R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398. Approvazione del testo definitivo del codice penale
  7. D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447. Approvazione del codice di procedura penale
  8. L. 31 maggio 1995, n. 218. Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato http://www.altalex.com/documents/codici-altalex/2014/07/09/riforma-del-sistema-italiano-di-diritto-internazionale-privato-ed-luglio-2014
  9. R.D. 9 luglio 1939, n. 1238. Ordinamento dello stato civile http://www.esteri.it/mae/doc/rd1238_39.pdf
  10. D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396. Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127 http://www.cgil.lombardia.it/wp-content/uploads/2016/02/DPR-396-dopo-dlgs-5-2017.pdf
LA DETENZIONE E LA MATERNITÀ
  1. D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447. Approvazione del codice di procedura penale
  2. R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398. Approvazione del testo definitivo del codice penale
  3. L. 26 luglio 1975, n. 354. Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà
LE ULTERIORI NORME DEL CODICE PENALE ED ALTRI PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
  1. R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398. Approvazione del testo definitivo del codice penale
  2. L. 15 febbraio 1996, n. 66. Norme contro la violenza sessuale
  3. L. 4 aprile 2001, n. 154. Misure contro la violenza nelle relazioni familiari http://www.camera.it/parlam/leggi/01154l.htm
  4. D.L. 23 febbraio 2009, n. 11. Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori, convertito, con modificazioni, nella L. 23 aprile 2009, n. 38 http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2009/04/24/09A04793/sg
  5. D.L.vo 15 dicembre 2015, n. 212. Attuazione della direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/GAI http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/01/05/15G00221/sg
  6. L. 7 luglio 2016, n. 122. Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2015-2016 (artt. 11 e ss.) http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/07/8/16G00134/sg
LE PARI OPPORTUNITÀ IN MATERIA DI OCCUPAZIONE E LAVORO
  1. L. 8 marzo 2000, n. 53. Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città http://gazzette.comune.jesi.an.it/2000/60/1.htm
  2. D.L.vo 26 marzo 2001, n. 151. Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53 http://www.altalex.com/documents/codici-altalex/2014/06/17/testo-unico-sulla-maternita-e-paternita
  3. D.L.vo 9 luglio 2003, n. 216. Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=323:decreto-legislativo-9-luglio-2003-n-216-pariti-trattamentooccupazione-e-condizioni-di-lavoro&catid=5:normativa-italiana&Itemid=66
  4. D.L.vo 15 giugno 2015, n. 80. Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell'articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/06/24/15G00094/sg
LE QUOTE DI GENERE
  1. L. 12 luglio 2011, n. 120. Modifiche al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernenti la parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo delle società quotate in mercati regolamentati http://www.altalex.com/documents/leggi/2011/08/30/legge-12-07-2011-n-120
  2. D.P.R. 30 novembre 2012, n. 251. Regolamento concernente la parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo nelle società, costituite in Italia, controllate da pubbliche amministrazioni, ai sensi dell'articolo 2359, commi primo e secondo, del codice civile, non quotate in mercati regolamentati, in attuazione dell'articolo 3, comma 2, della legge 12 luglio 2011 http://pariopportunita.formez.it/sites/all/files/d.p.r.-30-11-2012-n.-251.pdf
LA PARITÀ DI GENERE IN MATERIA ELETTORALE
  1. L. 23 novembre 2012, n. 215. Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali. Disposizioni in materia di pari opportunità nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2012/12/11/012G0237/sg
  2. L. 7 aprile 2014, n. 56. Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2014_0056.htm
  3. L. 22 aprile 2014, n. 65. Modifiche alla legge 24 gennaio 1979, n. 18, recante norme per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, in materia di garanzie per la rappresentanza di genere, e relative disposizioni transitorie inerenti alle elezioni da svolgere nell'anno 2014 http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/04/24/14G00077/sg%20
  4. L. 6 maggio 2015, n. 52. Disposizioni in materia di elezione della Camera dei Deputati http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/05/08/15G00066/sg
  5. L. 15 febbraio 2016, n. 20. Modifica all'articolo 4 della legge 2 luglio 2004, n. 165, recante disposizioni volte a garantire l'equilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini nei consigli regionali http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/2/25/16G00028/sg